Se ti riconosci in almeno tre di questi scenari, il problema non è il tuo prodotto. È che il 95% delle decisioni dei tuoi utenti non passa dalla logica — e tu stai ancora ottimizzando per il 5% che lo fa.
Hai lanciato una feature che sembrava perfetta. Dopo 30 giorni i dati di utilizzo sono piatti. Non sai se è un problema di UX, di messaggio o di timing.
Fai A/B test ma non parti da un'ipotesi cognitiva precisa. I risultati non sono significativi, o non sai cosa ti stanno insegnando.
La tua landing ha un buon design. Il copy descrive i benefit. Il tasso di conversione è al 2–3% e non si muove. Non sai in quale punto si rompe.
Abbassi il prezzo per aumentare le vendite. Ma il problema non è il prezzo — è come hai strutturato l'offerta. Stai solo erodendo il margine.
Gli utenti fanno l'onboarding e poi spariscono. L'esperienza finisce in modo piatto — e la Peak-End Rule garantisce che non la ricorderanno. Il churn è la conseguenza.
PM, UX e Marketing parlano degli stessi problemi con linguaggi diversi. Nessuno ha un framework cognitivo condiviso da cui partire.
Il 95% delle decisioni degli utenti digitali non passa dalla logica. Passa dal Sistema 1 — veloce, automatico, influenzato da bias, euristiche e contesto. La buona notizia: puoi imparare a progettare per quel sistema.
Il team lavora sodo ma i numeri non si muovono. Ogni ottimizzazione è un tentativo nel buio.
Ogni decisione di progettazione ha una ragione cognitiva. Il team sa cosa cambiare, perché — e come misurarlo.
«Prima formulavo gli A/B test “a sentimento”. Ora ogni test parte da un bias preciso e una previsione. Il primo esperimento dopo il corso ha alzato la conversione del checkout del 18% — e finalmente so perché.»
«Avevo ridisegnato l'onboarding due volte senza capire dove perdevo gli utenti. Con choice architecture e Peak-End Rule ho individuato lo step esatto: completamento onboarding da 41% a 58% in un mese.»
«Il mio copy descriveva i benefit. Dopo il modulo sulla loss aversion l'ho riscritto sul rischio di perdere l'occasione: open-rate e click delle email di retention quasi raddoppiati. Il worksheet sul pricing vale da solo il corso.»
«Da founder decido prodotto e marketing nello stesso giorno. Avevo bisogno di un framework, non di un altro libro su Kahneman. Qui ho trovato il sistema: la Guida operativa è diventata il primo file che apro a ogni nuova feature.»
«Finalmente PM, UX e Marketing parlano la stessa lingua. Abbiamo adottato il glossario dei bias come riferimento condiviso: le product review sono diventate molto più rapide e meno “a opinioni”.»
«Lavoro come consulente UX. Saper spiegare il “perché cognitivo” dietro ogni scelta ha cambiato come i clienti percepiscono il mio lavoro: ho alzato le tariffe e nessuno ha battuto ciglio.»
L'esempio più citato di Behavioral Economics applicata al prodotto digitale — e la dimostrazione vivente di cosa imparerai a fare con copy, contesto e social proof.
Booking.com non cambiò il prezzo. Non cambiò le stanze, né il design della pagina. Spostò una sola cosa — il social proof — nel punto esatto in cui l'utente esita: «12 persone stanno guardando questa struttura», «Prenotata 3 volte nelle ultime 6 ore». La paura di perdere l'occasione entrò in gioco nell'istante di massima incertezza, non in homepage.
conversioni in più — riposizionando il social proof nel momento decisivo del funnel
spesi sul prodotto — nessuna nuova feature, nessuno sconto, nessun redesign
Loss Aversion + Social Proof: le persone si fidano delle scelte di chi è come loro, e temono di perdere ciò che potrebbero avere. Due leve cognitive, una sola modifica.
Non in homepage, ma nel punto di incertezza del funnel — nell'istante esatto della decisione, quando il Sistema 1 è più sensibile al contesto.
Stesso prodotto, stesso prezzo, stessa pagina. Cambiando solo il contesto cognitivo, il tasso di conversione è salito del 35%. Il prodotto non era il problema — lo era il modo in cui veniva presentato al Sistema 1 dell'utente.
Il contesto batte il contenuto. È esattamente il tipo di intervento che progetterai nei Moduli 3 e 5 — Choice Architecture, Framing e Social Proof — applicato al tuo prodotto, non a un case study universitario.
Non è un corso da guardare il venerdì sera e dimenticare il lunedì mattina. Ogni modulo ha una leva operativa da applicare subito. Queste sono le tre trasformazioni concrete che riporti al lavoro.
Niente più feature inutilizzate dopo 30 giorni. Sai quale bias governa ogni scelta del tuo utente: adozione più alta, churn più basso, roadmap che produce risultati misurabili.
Ogni variazione parte da un'ipotesi precisa e ti dice esattamente cosa cambiare. Onboarding, email, checkout, retention: ogni touchpoint ottimizzato sulla leva cognitiva giusta — zero test buttati.
La tua pricing page ristrutturata con anchoring, decoy e loss aversion: il piano giusto si sceglie da solo. Niente più sconti per convincere — il prezzo diventa una leva, non un ostacolo.
Se nel tuo lavoro hai utenti che devono fare qualcosa — cliccare, comprare, tornare, completare — e i numeri non sono quelli che dovrebbero essere, il problema è quasi sempre cognitivo. Non tecnico.
Hai lanciato feature che nessuno usa nei primi 30 giorni. L'onboarding perde utenti ma non sai in quale step. Impari a costruire ipotesi cognitive precise — e A/B test che insegnano invece di girare a vuoto.
Hai ridisegnato il flusso due volte. I numeri migliorano un po', ma non capisci perché. Con choice architecture e framing sai quale schermata crea attrito cognitivo — e come eliminarla con una modifica precisa.
Il tuo copy parla dei benefit del prodotto. Ma i tuoi utenti non stanno valutando benefit — stanno evitando rischi. Loss aversion, social proof e scarcity nel momento giusto cambiano il tasso di risposta di ogni email e landing.
Prendi decisioni di prodotto e marketing insieme, spesso nello stesso giorno. Senza un framework cognitivo, ogni scelta è un'ipotesi. Acquisisci il sistema che separa le ottimizzazioni che funzionano da quelle che sembrano funzionare.
Vuoi portare una metodologia basata sul comportamento utente in tutto il team. Non basta un libro su Kahneman. Questo corso dà al team un linguaggio operativo condiviso e strumenti pronti per i touchpoint reali.
Offri servizi di UX, copy o strategia. I tuoi clienti non valutano solo il deliverable — valutano la ragione dietro ogni scelta. Saper spiegare il "perché cognitivo" eleva il valore percepito del tuo lavoro e giustifica tariffe più alte.
12 ore di video, ~4 ore a settimana, accesso illimitato. Non è un corso da guardare e dimenticare: già dalla prima settimana hai un output concreto da applicare al tuo prodotto e portare al team.
Guardi il Modulo 0 (gratis, 37 min). Capisci perché il 95% delle decisioni dei tuoi utenti non passa dalla logica — e riconosci immediatamente dove il tuo prodotto sta progettando per l'utente sbagliato. Bastano 37 minuti per decidere se il corso fa per te.
Completi il Blocco 1 — Bias & Decisioni (Moduli 1–3) e con la Checklist e il Glossario del blocco colleghi ogni schermata — pricing, onboarding, copy, retention — al meccanismo cognitivo che la governa. Non esempi generici: i tuoi touchpoint.
Con il Blocco 2 — Principi dell'Influenza (Moduli 4–6) usi Checklist e Guida operativa per inserire social proof, scarcity e reciprocità nel momento esatto del funnel — su email, onboarding e landing.
Con il Blocco 3 — Behavioral Design (Moduli 7–9) e la Guida operativa applichi anchoring, decoy e loss aversion alla pricing page, poi formuli un A/B test che parte da un bias preciso e una previsione verificabile. Smetti di testare a caso.
Il test copre i 3 blocchi del corso. Lo superi, ottieni l'attestato Management Academy e il badge digitale verificabile — condivisibile su LinkedIn con un clic.
Moduli brevi e focalizzati, ognuno su un meccanismo cognitivo preciso con applicazione diretta al tuo lavoro.
In questo blocco ricevi: Glossario, Checklist e Guida operativa — Parte 1
Perché gli utenti non decidono mai in modo razionale e cosa significa davvero progettare per il loro cervello. Guardalo prima di decidere se acquistare il corso.
Guarda il primo modulo gratisLe persone temono le perdite molto più di quanto desiderino i guadagni equivalenti. Come usarlo in pricing, retention e cancellazione.
Il primo numero che l'utente vede diventa il suo punto di riferimento. Come strutturare pricing page, offerte e comparazioni per ancorare la percezione di valore.
Come presenti le opzioni cambia radicalmente cosa viene scelto. Progetta schermate, form e percorsi che riducono il drop-off ad ogni step.
In questo blocco ricevi: Glossario, Checklist e Guida operativa — Parte 2
Il framework di Cialdini applicato al digitale. Reciprocità e Liking: come usarli in onboarding, email e customer success per costruire fiducia prima di chiedere.
Le leve più potenti per landing page e checkout. Social Proof, Authority e Unity: come e dove posizionarle per massimizzare la conversione.
Consistency per ridurre il churn e aumentare il completamento. Scarcity per creare urgenza credibile — senza sembrare manipolativo.
In questo blocco ricevi: Glossario, Checklist e Guida operativa — Parte 3
Come loss aversion ed endowment si applicano al pricing. Come framing e anchoring cambiano la percezione di valore senza toccare il prodotto.
Come strutturare piani e pricing table perché il piano che vuoi vendere diventi la scelta ovvia. Fondamentale per SaaS, abbonamenti e upgrade.
IKEA effect e Peak-End Rule per progettare onboarding che crea abitudine. You Bias e Von Restorff per far ricordare il prodotto. Labor illusion nel copy.
Il test finale copre tutti e 3 i blocchi del corso. Superarlo ti dà l'attestato Management Academy e il badge digitale verificabile — condivisibile su LinkedIn e nel CV.
Non file da studiare: file da aprire, compilare con i tuoi dati e portare al lavoro. Ogni strumento è sviluppato in 3 parti, una per ciascun blocco — 9 documenti in tutto, sempre allineati a ciò che stai studiando.
Tutti i bias e i principi con definizione, esempio e applicazione al prodotto digitale. Il riferimento condiviso che dà a PM, UX e Marketing un linguaggio comune.
Verifica punto per punto quali leve cognitive stai usando — e quali stai ignorando — in ogni touchpoint del tuo prodotto: pricing, onboarding, copy, retention.
Lo step-by-step per applicare ogni principio al tuo lavoro reale: come riscrivere il copy, strutturare il pricing, progettare l'onboarding e impostare un A/B test cognitivo.
Al termine del corso riceverai l'Open Badge digitale verificabile che certifica il completamento del percorso in Behavioral Economics applicata al prodotto digitale.
Un A/B test senza ipotesi. Un prezzo deciso "a sensazione". Un onboarding che perde utenti in un punto che non sai localizzare. Il costo dell'inerzia è reale — anche se non lo vedi sul conto economico. Il prezzo Early Bird sale a 129€ tra:
Dal primo modulo hai già la tua prima ottimizzazione concreta da testare. In una settimana il tuo modo di progettare è cambiato. Accesso immediato entro 2 minuti dall'acquisto.
Garanzia rimborso 14 giorni — il rischio è nostro, non tuo. Se dopo il Modulo 1 non hai già identificato almeno un cambiamento concreto da fare nel tuo prodotto, scrivici e ti rimborsiamo ogni centesimo. Senza domande. Puoi anche tenere i materiali.
Accesso immediato. Credenziali via email entro 2 minuti — puoi iniziare il Modulo 0 mentre sei ancora su questa pagina.
Oppure guarda gratis il primo modulo — 37 minuti, nessun pagamento richiesto.